L’ALLENAMENTO MIO-FASCIALE

Cos’è la fascia, come allenarla e perché

24 Gennaio 2019
L’ALLENAMENTO MIO-FASCIALE

L’allenamento mio-fasciale rappresenta una nuova frontiera del movimento: il metodo FReE (Fascial Real Emotion) creato da Ester Albini, si pone l’obiettivo di portare nuova linfa alla fascia e di aiutare così il corpo e la mente. Grazie al suo libro “Allenamento Mio-Fasciale”, edito da Elika, l’autrice ci accompagna alla scoperta di questo “allenamento integrante che deve far parte di un programma di forza, cardiovascolare o coordinativo”, come può essere l’allenamento funzionale.


Vediamo insieme:

- che cos’è la fascia;
- perché è importante allenarla;
- come allenarla.


Che cos’è la fascia?


“La fascia è ciò che ci fa essere come siamo. Il tessuto connettivo è semplicemente tutto ciò che lega e collega”. Ester Albini, nel suo libro, specifica la mancanza di una definizione univoca di fascia, ma ci invita a visualizzarla come “una tuta aderente e semitrasparente che ci avvolge e ci collega dalla testa ai piedi (…), come un sistema nervoso esterno che processa e risponde a stimoli sensoriali e meccanici”.



Perché è importante allenare la fascia?


Prestare attenzione alla fascia porta beneficio al corpo
, e di conseguenza anche alla mente: essa ci permette di migliorare la percezione che abbiamo del nostro corpo, dei nostri movimenti e di ciò che avviene quando ci muoviamo.  L’autrice del libro sottolinea infatti che “muoversi è ottimo, ma muoversi e percepire è eccellente”.

Con l’allenamento mio-fasciale si interviene anche sulla flessibilità e sulla mobilità: essendo la fascia presente in tutto il nostro corpo, essa viene coinvolta in qualsiasi nostro movimento e per questo è utile incrementarne il livello di coordinazione con i muscoli.

Infine, Ester riporta che “diversi scienziati attualmente sostengono la tesi secondo cui circa due terzi di tutti i dolori sono legati alla fascia”, e ciò è dovuto all’alta concentrazione di ricettori del dolore che essa ospita.


Come si può allenare la fascia?

Ma passiamo al lato pratico del metodo FReE. All’interno del libro troverete una vasta gamma di programmi di allenamento mio-fasciale, con più di 140 esercizi diversi, divisi in base al loro focus e allo scopo degli esercizi che contengono.


Qui vi indichiamo 5 esercizi mio-fasciali indicati dall’autrice e da praticare con Roll Well, il cilindro di Kwell che, grazie ai suoi speciali incavi e alla sua
solida struttura interna
, permette di effettuare un auto-massaggio durante l’esecuzione dell’esercizio



1. Massaggio alla schiena
In posizione supina posiziona il Roll Well all’altezza delle scapole; porta le mani a sostegno della nuca e rotola lentamente avanti e indietro. Mantieni costante la respirazione e continua per 30 secondi.

2. Spostamenti sul braccio in posizione di quadrupedia
In posizione quadrupedica, appoggia il lato esterno dell’avambraccio sul Roll Well e rotola verso la spalla, e poi indietro verso la mano. Ripeti per 8 volte da un lato e cambia braccio. 

3. Spostamenti sulla scapola a terra
Distenditi lat
eralmente, porta le mani a sostegno della nuca e apri i gomiti. Posiziona il Roll Well sotto il bordo estero della scapola e rotola lentamente verso il busto e poi verso il braccio. Ripeti 8 volte il movimento e cambia lato.


4. Pressione e frizione sul polpaccio

Siediti
e appoggia le mani dietro al busto per sostenere la posizione allungata e diritta della schiena. Appoggia il Roll Well nell’incavo tra caviglia e polpaccio della gamba destra e compi dei piccoli rotolamenti avanti e indietro, massaggiando il polpaccio. Per cambiare lo stimolo puoi ruotare il piede verso l’interno o verso l’esterno. Continua per circa 30 secondi e cambia gamba.



5. Pressione e frizione sull’interno coscia

In posizione prona e appoggiati sui gomiti mantenendo la schiena allungata e diritta. Allunga la gamba destra a terra, e forma un angolo retto con la coscia sinistra e il busto: a questo punto posiziona il Roll Well sotto il ginocchio sinistro e  inizia lentamente a compiere dei rotolamenti verso il bacino e poi verso il ginocchio. Continua per circa 30 secondi e cambia gamba.

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